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Real estate quotato, il quadro rimane favorevole

Nonostante la prossimità della fine del ciclo rialzista dei mercati immobiliari, l’outlook globale rimane relativamente solido per i prossimi due anni.

I principali rischi per il settore immobiliare, come un incremento dei tassi d’interesse e un declino economico, sono mitigati rispettivamente dall’esistenza di uno spread elevato rispetto alla media storica (rendimento implicito degli immobili meno i tassi d’interesse) e di un mercato degli affitti abbastanza incoraggiante grazie ad una domanda soddisfacente e ad un’offerta contenuta.

In questo panorama relativamente favorevole, il settore immobiliare quotato è oggi valutato positivamente con uno sconto del 10% circa, se paragonato al mercato diretto, mentre le aspettative di ritorno totale per i prossimi due anni raggiungono l’8-9% annuo, dei quali la metà è rendimento da entrate (dividendi) e l’altra metà è rendimento sul capitale (la crescita del NAV derivante essenzialmente dalla crescita degli affitti a parità di condizioni).

Da un punto di vista geografico, Germania, Spagna e Svezia dovrebbero registrare i tassi di crescita più alti, mentre dal punto di vista settoriale, i settori industriale e logistico dovrebbero continuare a sovraperformare quasi ovunque, così come quello residenziale, specialmente in Germania. Alcuni mercati degli uffici continueranno a distinguersi in Spagna, a Parigi e in Svezia. Il settore retail continuerà a dover affrontare un contesto difficile, ma a quanto pare ciò è già prezzato nei prezzi delle azioni delle società principali come Unibail Rodamco Westfield, Klepierre o Carmila.

di Damien Marichal, co-gestore delle strategie sull’immobiliare quotato europeo di Degroof Petercam AM