ECONOMIA

La Banca d’Inghilterra lascerà invariata la sua politica monetaria ma…

Questo giovedì la Banca d’Inghilterra dovrebbe lasciare invariata la sua politica monetaria ma è probabile che il rapporto sull’inflazione e i verbali della riunione segnalino una maggiore fiducia nelle prospettive economiche e un aumento della crescita dei salari.

Per il 2018 il mercato non si aspetta un ulteriore rialzo dei tassi di interesse, anche per non compromettere il contesto generale in attesa della conclusione dei negoziati con la UE sulla Brexit. La Banca centrale Australiana dovrebbe lasciare invariato all’1,5% il costo del denaro.
Attenzione sarà rivolta al comunicato della Banca Centrale della Nuova Zelanda (RBNZ), dove a fronte di un mercato del lavoro solido si registra una debole crescita dell’inflazione, una crescita economica in rallentamento e un cambio in rafforzamento.
La stagione delle trimestrali continuerà in Europa con focus sulle principali banche italiane e francesi. Negli Usa, archiviate le trimestrali dei giganti dell’IT, riporteranno ben 92 società dello S&P 500 tra cui General Motors, Walt Disney e Philip Morris.

                                                                                             di Alberto Biolzi, Responsabile Direzione Wealth Management di Cassa Lombarda