ECONOMIA

E’ tempo di dire addio alla shampoo economy

 

L’espressione “shampoo economy” si deve a Jared Bernstein, uno dei consiglieri economici della Casa Bianca, e fa riferimento ad una economia che vede nascere la bolla, la sua esplosione, le banche centrali e i governi intervengono con il risciacquo, nuova bolla, esplode, nuovo risciacquo della banca centrale… “we have to turn the page on the bubble-and-burst mentality that created this mess” (Obama, 10.8.2013)

Analizzando lo scenario finanziario ed economico in occasione del secondo round dello Swiss & Global L@B 2013, Carlo Benetti di Swiss & Global Asset Management Sgr ha affrontato la possibile risposta a due domande che stanno preoccupando gli investitori, i cui investimenti mobiliari sono nella gran parte concentrati nei mercati obbligazionari: cosa accadrà ai mercati obbligazionari una volta che la Federal Reserve avrà dato avvio al cosiddetto “tapering”, cioè la diminuzione del programma di acquisti mensili di titoli, e cosa sta accadendo alle economie emergenti, sulle quali gli investitori sono stati da anni invitati ad investire.
L’annuncio della Fed del 18 settembre, con il quale viene rinviata l’adozione del ‘tapering’ mostra quanto sia difficile per le banche centrali la strategia di uscita dalle politiche ultra espansive, e sicuramente la exit strategy durerà anni. Le economie emergenti sono tornate al traino delle economie avanzate ma non sono cambiate le loro prospettive di lungo termine: la stabilità finanziaria e le dotazioni di liquidità fanno di molte economie emergenti un luogo di investimento ben diverso da quello degli anni ’80 o ’90.
In uno scenario così complesso e mutevole gli investitori devono acconciarsi ad una maggiore volatilità, accettare un maggior grado di rischio ed allungare i traguardi temporali degli investimenti. Per coloro che non desiderano incrementare la componente azionaria nel proprio portafoglio si raccomandano strategie flessibili nei mercati obbligazionari.