ECONOMIA

Brexit, ulteriore aumento rischio politico in Europa

In Europa il rischio politico è in aumento. Una delle cause più impellenti è il referendum UK che si terrà giovedì 23 giugno e con cui l’elettorato inglese deciderà se il Regno Unito uscirà o continuerà a far parte dell’Unione Europea.

In caso di Brexit, infatti, è probabile che i rischi politici aumenteranno ulteriormente, con un impatto potenzialmente significativo sui mercati. Il nostro scenario base prevede un voto a favore della permanenza. Tuttavia, come suggeriscono anche i sondaggi e le agenzie di scommesse, il rischio di una Brexit è troppo grande per poter essere ignorato. Un voto a favore dell’uscita sarebbe negativo per i mercati. L’impatto, comunque, dipenderà da come sarà il market price nei giorni precedenti al referendum. In caso di Brexit, poi, l’azionario europeo e quello UK potrebbero perdere fino al 10%, mentre è atteso un ulteriore calo dei rendimenti dei titoli di stato core. Un voto a favore della permanenza, invece, sarà probabilmente seguito da un rally sui mercati legato a una sensazione di sollievo e da un’inversione di tendenza in relazione agli investimenti sui beni rifugio.
E’ molto difficile fare una stima delle possibili conseguenze economiche di un’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, in quanto queste diverranno più chiare solo nel lungo periodo. Le conseguenze politiche, invece, sono potenzialmente considerevoli. Una Brexit infatti non solo porterebbe verso un’ulteriore disgregazione politica all’interno del Regno Unito, ma l’incertezza che ne deriva potrebbe anche diffondersi attraverso la Manica, incoraggiando anche altri Paesi e/o movimenti politici all’interno dell’Unione a cercare l’indipendenza.

Commento a cura di Valentijn van Nieuwenhuijzen, Chief Strategist and Head of Multi Asset di NN Investment Partners