ECONOMIA

Brexit, le implicazioni a lungo destano preoccupazioni

Questo risultato del referendum è uno shock, soprattutto per quei player di mercato che hanno scommesso sul voto Remain fin dall’inizio della settimana. Nel breve termine ci attendiamo una prolungata volatilità di mercato, che useremo anche per selezionare le opportunità di investimento tattiche.

Il voto inglese apre una lunga lista di potenziali ripercussioni negative. È quindi tanto più importante precisare anche i fattori positivi, o almeno di stabilizzazione. Per ora è fondamentale che le banche centrali e i governi facciano tutto il possibile per mitigare gli shock diretti, dimostrando che si sono preparati intensamente questo risultato. A lungo termine, dal punto di vista europeo c’è almeno una speranza che alcune decisioni possano essere prese più rapidamente, senza la necessità di considerare particolari richieste dalla Gran Bretagna. Dal punto di vista britannico, le aziende  con elevate esportazioni dovrebbero al contrario accogliere con favore una Sterlina più debole.
In pochi giorni, Brexit non è più stata un rischio ma una certezza. Gli esiti non saranno semplici, sia in politica che nei mercati finanziari. Il futuro rapporto tra il Regno Unito e i suoi principali partner commerciali è ora in sospeso, e l’incertezza che ne deriva non sarà risolta in tempi brevi. Con enormi implicazioni per i mercati finanziari e le economie reali.
Anche se il resto dell’UE attraverserà più o meno intatta questa crisi, le implicazioni a lungo termine della Brexit sono spaventose. L’Unione europea sembra destinata a perdere, tra i suoi grandi membri, proprio il mercato più „market friendly“. Gli alleati commerciali della Gran Bretagna hanno probabilmente ragione a preoccuparsi.

Commento a cura di Stefan Kreuzkamp, ​​Chief Investment Officer di Deutsche Asset Management